Ipnosi spirituale
Gli scienziati stanno cercando da anni, da decenni, il deposito della memoria, la sede della conoscenza o il nucleo delle abilità umane, per poterle ampliare, stabilizzare o curare. Stanno cercando queste cose e molte altre ancora nel cervello, all’interno dell’organo umano più complesso, esplorando una rete neuronale composta da milioni e milioni di cellule, tutte collegate tra loro.
Ma all’interno del nostro cervello nessuno ha mai vista una traccia mnestica, e gli scienziati che le stanno cercando non le hanno mai trovate. Di tanto in tanto qualche neuroscienziato crede di aver localizzato questa o quest’altra zona come deposito di memoria, abilità o conoscenza, per venire poi smentito dalla scoperta che i ricordi sopravvivono, le abilità e le conoscenze rimangono anche dopo la rimozione degli ipotetici depositi in cui sarebbero immagazzinati questi elementi.
IL PRIMATO DEL CUORE
La cosa che rende difficile il primato del cuore è la supremazia mentale. La nostra mente ha il dominio assoluto sulla nostra vita, e noi viviamo completamente certi che la nostra mente operi solo per il nostro bene. L’identificazione con la mente è totale, e si radica sempre più a causa del valore che il mondo sta dando alle cose, dall’ordine materiale definitivamente affermatosi. Tutto il nostro mondo è basato sulla mente, come se nient’altro esistesse oltre la mente e i suoi pensieri. Eppure il mondo nel quale viviamo è solo una rappresentazione della nostra mente.
La metafora della caccia al tesoro
Le avventurose storie che raccontano di una caccia al tesoro sono le migliori metafore ideate, forse involontariamente, a simboleggiare la ricerca del tesoro più prezioso, quello che si nasconde dentro noi stessi. Mi viene in mente una di queste antiche storie di caccia al tesoro, con una mappa del tesoro, un’isola del tesoro e un intrico di personaggi loschi e provocanti.
Ma la ricerca dell’Io Sono è realmente come un’avvincente caccia al tesoro. L’aspetto leggendario è preponderante, il confine tra fantasia e realtà indefinito, i resoconti degli altri ricercatori enigmatici, i brandelli della mappa sparsi lungo tutta la storia dell’umanità, e l’isola misteriosa appare e scompare ubbidendo ai ritmi delle nostre maree emotive.
La menzogna indebolisce
Tutte le persone che ci mentono hanno una debolezza che ci proiettano addosso. Il ricorso alla menzogna, alla falsità, alla denigrazione, sono tutti espedienti per reagire ad una manchevolezza. Chi usa la menzogna è fondamentalmente una persona debole, e l’uso stesso della menzogna lo annichilisce sempre di più.
Il bugiardo non si piace e crea con la menzogna un mondo diverso in cui vivere. Ma chi mente si dichiara onesto, comunque e a chiunque, anche a se stesso. Eppure, sapendo di mentire, è logico che il bugiardo è incapace di credere in se stesso.
Il denaro siamo noi
Ognuno di noi è nato libero, ma questa libertà rimane sospesa, negata eppur giurata. Tutti i paesi con economie basate sul debito costringono i propri cittadini in stato di schiavitù. E un sistema di speranze mantiene in vita la promessa di una libertà rinviata ogni volta nel futuro. Sperare nella libertà del domani è un grave atto di ignoranza, poiché la libertà esiste in questo mondo e in noi da sempre, non dipende dallo scorrere tempo, ma solo dalle nostre idee. Il denaro nasce come uno strumento semplice, neutro, sano.